Immergersi nella fede
- GA Padova
- 15 mag 2019
- Tempo di lettura: 1 min
E' più facile perdonare o essere perdonati? È più semplice chiedere scusa, o scusare? È un po’ come il dilemma su chi sia nato prima, o l’uovo o la gallina. Chiedere scusa implica rinunciare all’Io, all’ego personale, vuol dire umiliarsi davanti alla persona offesa e a Dio.
Perdonare qualcuno che ci ha offeso o fatto del male, che sia fisico o morale, significa prendere il bianchetto, ed eliminare la ferita. Vuol dire non tornare più indietro, e anche se lo si fa, ciò che ci ha ferito non ci sarà più.
Cancellato per sempre! Certo resta la cicatrice ma il ricordo di ciò che ha fatto male ci aiuta a superare le
difficoltà
Nell'episodio descritto in Genesi 4: 14-16, Caino si rende colpevole di omicidio. E non uno qualsiasi.
Uccide suo fratello, e la bibbia lo racconta come una premeditazione. Frustrato da ciò a cui aveva assistito, invece di chiedere a Dio “spiegazioni” compie un gesto estremo. Uccide suo fratello.
Dio punisce Caino e lo rende un “fuggiasco”. Ad azione corrisponde una reazione, così diremmo oggi. Caino però ha la forza di rendersi conto di ciò che ha commesso e di quale conseguenza ciò comporti. Nonostante questo, si umilia, chiede a Dio protezione e aiuto. In un certo senso si pente. Da parte sua il Signore “accetta” il pentimento di Caino, lo “perdona” e mette su di lui un segno. Lo protegge. Come finirà questa storia lo sapremmo solo al ritorno del Signore.
Imparare a perdonare e a chiedere scusa è il primo passo per sapersi abbandonare a Dio e a camminare al suo fianco.





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